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2009

Alcuni borghi da visitare

Itinerari calabresi
Alcuni borghi da visitare
Natura rigogliosa, montagna selvaggia, 800 chilometri di costa lungo i mari cristallini, terra di passaggio per tanti dominatori: è la Calabria, controversa come la sua storia e la sua gente. Percorrerla per conoscerne le bellezze artistiche e naturali è una scelta che costa “sacrifici” perché i borghi sono spesso lontani tra loro e raggiungibili tramite strade vorticose, specie quelli dell’entroterra. Ma vale la pena conoscere la <<regione più misteriosa e inesplorata>> d’Italia come un suo figlio, Corrado Alvaro, la definì. Di seguito sono proposte le descrizioni di alcuni borghi della Regione suddivisi per aree geografiche.
 
di Francesca Carè
 
 
NELLE SERRE…
Badolato, a 240 metri dal livello del mare con circa 4 mila abitanti, nasce su una collina. Di origini medievali, con avanzi del Castello dei Ravaschieri del XVIII secolo, conserva un bel centro storico. Vanta le interessanti chiese di Sant’Andrea Avellino (la chiesa matrice) con un altare in marmi policromi nello stile del Fanzago; quella di Santa Caterina e la chiesa del Rosario con altari e stucchi di maestranze di Serra San Bruno, che nel XVIII e XIX secolo operarono nella zona.
Stilo, a 400 metri dal livello del mare con quasi 3 mila abitanti, è la patria di Tommaso Campanella. Famosa per la Cattolica, gioiello dell’architettura bizantina, su un poggio a metà strada tra il castello e il paese. Minuscola chiesa, misura solo 6 X 6 metri, edificata nel IX secolo, presenta tre absidi rivolte a oriente, ciascuna con una finestra. Stilo è incastonato alle falde del monte Consolino. Paese suggestivo, le sue origini non sono chiare. Si sa che fu un centro bizantino e ospitò eremiti e monaci basiliani (provenienti dall’Asia minore, cacciati dalle persecuzioni islamiche). Fu distrutto dagli arabi nel 982. Pochi i ruderi del Castello, fatto costruire da Ruggero il Normanno nel 1071, poi ampliato dagli Angioini. Interessanti i ruderi della chiesa di San Nicola da Tolentino e di quella di San Domenico con l’annesso convento dove visse Campanella. Il Duomo offre al visitatore il suo bel portale gotico-svevo e all’interno importanti tele.
Legata a Stilo è la nascita di Mongiana, a 922 metri dal livello del mare e con meno di mille abitanti. Il paese venne fondato nel 1768 in quanto vi erano state installate, grazie all’abbondanza di boschi ed acque, le Regie Ferriere borboniche (tra l’altro importanti fabbriche di armi) di cui si possono vedere i resti. Il legname alimentava i forni e il minerale ferroso veniva trasportato da Stilo. Poco oltre il paese, in un paesaggio che richiama quelli alpini, un’oasi naturalistica: è il Parco di Villa Vittoria, 400 ettari di giardino botanico e di sentieri faunistici gestiti dalla Guardia forestale.
Vicino c’è Serra San Bruno, 6600 abitanti, a 490 metri dal livello del mare. Nota per la celebre Certosa, uno dei luoghi più alti della spiritualità calabrese. Fu fondata da Brunone di Colonia, maestro della Certosa di Grenoble. Ruggero il Normanno nel 1091 gli fece dono di un terreno nei boschi delle Serre e qui il frate fondò la Certosa di Santa Maria del Bosco. Distrutta dal terremoto fu riedificata. Nella Certosa vivono pochi monaci. La visita è circoscritta all’annesso Museo. Poco distante si trova la chiesa di Santa Maria dell’Eremo o del Bosco dove il santo visse e morì. Accanto la grotta dove pregava e il laghetto in cui si immergeva. La cittadina, sorta nel XII secolo intorno al monastero, vanta chiese come quelle di San Biagio e dell’Addolorata.
UN BORGO BIZANTINO…
Gerace a 500 metri dal livello del mare e con circa 3 mila abitanti. Si arriva da Locri, unica via dalla quale si raggiunge la cittadina, e prima di addentrarsi bisogna passare per il borgo, dove i vasai, nelle botteghe scavate nel tufo, lavorano l’argilla come oltre duemila anni fa facevano i greci. Una decina le chiese raccolte attorno alla Cattedrale a tre navate, separate da due file di tredici colonne provenienti dai templi di Locri. Suggestiva è la vasta cripta alla quale si accede scendendo all’altezza del braccio sinistro del transetto. Lì, decorato di marmi policromi c’è il sacello della Madonna dell’Itria eretto nel 1261 e di cui è andata perduta l’icona, olio su tavola, da cui la sua denominazione traeva origine. Il fascino di Gerace continua lungo le piazzette, le stradine, i muri pieni di storia delle case e dei palazzi.
LA SILA
Nel cuore della Sila Greca c’è Bisignano, a 350 metri dal livello del mare e con più di 10 mila abitanti, la medievale Visinianum, nota per il suo antico artigianato dei liutai, ancora molto attivo. Ben conservato il centro storico con notevoli palazzi del Sei-Settecento. Il Duomo, di origini normanne, è stato molto rimaneggiato in seguito ai danni subiti da diversi terremoti e presenta un bel portale a sesto acuto quattrocentesco. Interessante anche il Palazzo Vescovile con un bel portale anch’esso del quattrocento. Da visitare la chiesa della Riforma, di origini duecentesche, con un bel portale e un delizioso chiostro.
In provincia di Catanzaro da visitare è Taverna a 521 metri dal livello del mare e con una popolazione di 2700 abitanti. Patria di Mattia Preti, detto il “Cavalier Calabrese”, il grande pittore barocco di cui la città vanta un nutrito numero di tele, la maggior parte custodite nella cinquecentesca chiesa di San Domenico. La chiesa è annessa all’ex convento domenicano, che adesso ospita gli uffici comunali e il Museo Civico, nel quale sono custodite altre opere del Preti. Altri capolavori del pittore si trovano nella chiesa di Santa Barbara, nella parte alta del paese. Interessante è anche la chiesa di Santa Maria Maggiore, del XV secolo, con all’interno numerose tele del 500-600.
LA PIANA DI SIBARI …
Percorrendo la costa lungo la superstrada 106 ionica in direzione sud, dopo appena 5 km dal confine con la Basilicata, c’è Rocca Imperiale Marina e svoltando all’interno si raggiunge Rocca Imperiale. Si trova a 204 metri dal livello del mare e conta 3600 abitanti, arroccata su un colle, dominata dall’imponente Castello che conserva ancora i bastioni, le torri e i ponti originali. Venne fatto costruire da Federico II e fu per lungo tempo il nodo dei traffici tra la regione e la Puglia. Nella parte alta del paese, si trova anche il Duomo, risalente al XV secolo, molto rimaneggiato, con una bella torre campanaria con bifore. Degna di attenzione è anche la chiesa di Sant’Antonio.
Spezzano Albanese, a 320 metri dal livello del mare e con circa 7600 abitanti, è facilmente raggiungibile utilizzando la statale 19 in direzione sud. Ha origini antichissime: nelle sue vicinanze, infatti, sono state scoperte alcune necropoli dell’Età del ferro. Nel XVI secolo vi trovò rifugio una comunità albanese. A 5 chilometri c’è il frequentato stabilimento termale di acque salse e bromurate iodurate note sin dall’antichità.
IL POLLINO…
Prima tappa del Pollino, parco naturale che si estende per quasi 200 mila ettari, di cui 100 mila in provincia di Cosenza e il resto in Basilicata, è Mormanno. Situata a 840 metri dal livello del mare, con circa 4 mila abitanti, è una cittadina di origine longobarda disposta su uno sperone roccioso. Nel centro storico c’è la chiesa di Santa Maria del Colle, dalla facciata barocca. All’interno, fastosi cori lignei secenteschi e tele del XVIII secolo. Altro edificio di culto la chiesa di San Francesco e, poco fuori dall’abitato, la chiesa di Santa Caterina, d’impianto bizantino.
Percorrendo la vecchia statale 19 o l’autostrada, si raggiunge Morano Calabro, il romano Muranum ricordato nell’Itinerario Antonino. A 694 metri dal livello del mare e all’incirca 5 mila abitanti, il paese è aggrappato ai fianchi di un colle conico, con le case sovrapposte l’una all’altra, e sormontato da un vecchio castello normanno. Il centro mantiene ancora l’assetto medievale con bei palazzi e caratteristiche viuzze. La chiesa di San Bernardino, con l’annesso convento, è uno degli esempi più belli di architettura quattrocentesca della regione. Vicina la Collegiata della Maddalena, di origini bizantine, più volte rimaneggiata, è un altro grande esempio di architettura barocca.
Con la A3 da Mormanno si arriva a Laino Borgo, quasi ai confini con la Basilicata, tra i contrafforti del Pollino. A 271 metri dal livello del mare, con circa 2500 abitanti, si vorrebbe edificata sul sito dell’antica Tebe Lucana. Si può vedere una non trascurabile chiesa dello Spirito Santo.
Altomonte a 455 metri dal livello del mare e con circa 5 mila abitanti. Il centro storico è di formazione medievale e lì si possono ammirare l’ex convento domenicano con il bel chiostro, dove studiò Tommaso Campanella, la Torre dei Pilotta, la chiesa di San Francesco di Paola. Il monumento di maggiore rilievo è però Santa Maria della Consolazione, un gioiello dell’architettura angioina, ultimato nel 1380. Bellissima la facciata e accanto il campanile, con elegante finestra biafora. All’interno, i resti di un affresco e il sarcofago contenente le spoglie di Filippo Sangineto, alla cui famiglia è legata la committenza di eccezionali opere d’arte di Altomonte, tutte da ammirare nell’ex convento, dove ha sede il Museo civico.
Questi sono solo alcuni degli itinerari calabresi che si possono suggerire, come l’assaggio di una buona pietanza che ancora deve essere messa in tavola.
Il Gazzettino di Tropea e dintorni
Periodico indipendente dell’Associazione Culturale Tropeana
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Credits: ENET ITALIA